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Silvia Calenic

👓 Lusso e convenienza, personalizzazione, funzionalità, trasformazione digitale e sostenibilità. 

Cinque parole chiave che hanno aperto il percorso dell’OXO Campus, conclusosi nel 2025 dopo tre tappe intense e formative ad Acireale, Arenzano e Catania.

Ma più che un semplice percorso formativo, il Campus è stato un laboratorio di esperienze, confronto e crescita, dove gli ottici hanno potuto riscoprire il proprio ruolo consulenziale e il potenzialedell’occhiale come strumento di identità.

Cosa abbiamo fatto in aula

In ogni tappa, insieme a Stepper Italia – Paola Crivelletto, abbiamo affrontato il tema della consulenza d’immagine applicata all’eyewear con un approccio concreto e immersivo:

  • Abbiamo sdoganato i falsi miti sull’armocromia, dimostrando che non si tratta solo di stagioni cromatiche, ma di persone, personalità e stile.
  • Abbiamo esplorato come leggere il contrasto cromatico visibile, integrandolo con obiettivi comunicativi, tratti del volto e identità individuale.
  • Attraverso workshop pratici, i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente l’applicazione di colori e forme, scoprendo come un occhiale possa valorizzare o caratterizzare un look senza vincoli rigidi.
  • Abbiamo discusso casi reali, confrontandoci sulle difficoltà quotidiane in negozio e trasformandole in strumenti di consulenza strategica.

✨ In aula, ogni montatura diventava un esempio concreto: un’occasione per capire come guidare il cliente verso una scelta consapevole, sia per chi cerca armonia sia per chi vuole osare e esprimerela propria personalità.

Armonizzare o caratterizzare?

Questo è stato il filo conduttore del percorso: aiutare gli ottici a capire quando armonizzare il viso del cliente e quando caratterizzarlo, creando un look distintivo.

  • Basso contrasto → morbidezza e naturalezza
  • Alto contrasto → lineamenti valorizzati e identità marcata

Ma non si tratta solo di colore o forme. L’obiettivo era mostrare come l’occhiale possa raccontare una storia, comunicare uno stile e trasformare l’esperienza di acquisto in un vero momento diconsulenza e relazione.

  • ✅ Ascoltare il cliente 
  • ✅ Valorizzare le caratteristiche individuali 
  • ✅ Guidare con competenza e creatività

Il risultato? Un’occasione per ripensare il ruolo dell’ottico, da venditore a consulente di immagine, capace di costruire valore per il cliente e per il proprio business.


Condivisione, collaborazione e riflessioni

Un ringraziamento speciale alla mia partner d’eccezione, Paola Crivelletto – Stepper Italia, per la sintonia e la collaborazione costante, e a tutti i colleghi relatori e all’organizzazione dell’OXO Campus,che hanno reso ogni tappa un’esperienza stimolante.

Grazie a Paola Gallas, Roberta Polimeni, Giuseppe Basile, Fabio Frisani e a tutto il team di OXO Italia – Consorzio Optocoop Italia per aver reso possibile questo progetto.

Il valore più grande del Campus? Il confronto autentico e la possibilità di mettere le persone al centro, superando vecchi schemi e mostrando che la consulenza d’immagine eyewear non è unaccessorio, ma una componente essenziale della professione dell’ottico.

Un’eredità per il futuro

L’OXO Campus si è concluso nel 2025, ma il percorso lascia strumenti concreti, ispirazione e nuove prospettive. 

Gli ottici partecipanti hanno potuto sperimentare un approccio nuovo, imparando a guidare il cliente con competenza, empatia e creatività, trasformando ogni montatura in uno strumento di stile eidentità.

🎨 L’armocromia non divide solo i colori: divide le idee e apre alla riflessione. 

E il vero risultato dell’OXO Campus è stato proprio questo: mostrare che l’ottico è oggi un consulente a 360°, capace di trasformare la relazione con il cliente e creare esperienze memorabili.